Centro Ricostruttivo Genito-Uretrale

Alta qualità prestazionale e tempi di attesa brevi.

Il centro

Il Centro rappresenta un innovativo punto di riferimento Ultraspecialistico Internazionale per lo studio e la terapia delle patologie uretrali e dell’apparato genitale maschile.

Si avvale di una stretta collaborazione con la ” Sava Perovic Foundation” di Belgrado diretta dal Dott. Rados Djinovic e con il Centro di Chirurgia Ricostruttiva dell’Uretra di Arezzo diretto dal Prof Guido Barbagli.

Patologie trattate nel centro

Pene curvo

Si tratta di una malformazione peniena che può essere congenita o acquisita che determina una curvatura durante l’erezione. La forma acquisita costituisce un problema molto diffuso.

Ipospadia

E' una malformazione congenita dei genitali maschili principalmente caratterizzata da un incompleto sviluppo dell’uretra. Vi è un’anomala apertura dell’uretra, non all’apice del glande ma sulla superficie ventrale del pene. La pelle del pene (prepuzio) che normalmente ricopre il glande, è assente nella parte ventrale del pene ed esuberante nella parte dorsale. Questa anomala apertura dell’uretra può essere situata a qualunque livello, lungo il pene oppure nello scroto o nel perineo. L’ipospadia può associarsi ad una curvatura del pene (curvatura congenita) in erezione.

Disfunzione erettile

Per disfunzione erettile (DE) si intende la ricorrente o persistente incapacità di ottenere e/o mantenere un’erezione tale da consentire rapporti sessuali soddisfacenti. E’ una patologia di rilevante impatto sociale e psicologico: si calcola che, in Italia, il 13% degli uomini, circa 3 milioni (valore sottostimato), siano affetti almeno in parte da DE. Altri studi, condotti su campioni più ampi di popolazione hanno rilevato in oltre il 50% dei casi presenza di DE se si considerano anche le forme lievi-moderate.

Ipertrofia prostatica e problemi urinari

L’ipertrofia prostatica benigna colpisce circa il 50% della popolazione maschile di età compresa fra i 50 e i 60 anni e tale percentuale arriva fino al 90% negli ultraottantenni. Si tratta di un’iperplasia della componente parenchimale e stromale della ghiandola prostatica. Il processo può essere esclusivamente a carico dei lobi laterali prostatici oppure dare origine ad un terzo lobo o lobo medio. Aumentando di volume l’adenoma comprime e stenotizza l’uretra prostatica producendo un’ostruzione alla fuoriuscita dell’urina (ostruzione cervico-uretrale).

Il criptorchidismo

Il criptorchidismo costituisce l’anomalia più diffusa dell’apparato urogenitale e non è raro che si manifesti nei nati pre-termine. Per criptorchidismo si definisce la mancata discesa di uno o entrambi i testicoli nella borsa scrotale. La migrazione dei testicoli inizia tra l’8° e la 12° settimana di vita intrauterina terminando al 9° mese. Il testicolo criptorchide può arrestare la sua discesa fisiologica a varie altezze, dall’addome al canale inguinale. La conseguenza principale di questa anomalia è l’infertilità maschile.

Stenosi uretrale

Per stenosi uretrale si intende la riduzione o addirittura una completa ostruzione del lume dell’uretra, cioè il canale da dove fuoriescono le urine. Questo è dovuto alla crescita di tessuto cicatriziale a livello della parete dell'uretra.

Tumore del pene

Il carcinoma squamocellulare del pene compare circa in 1 ogni 100.000 maschi nei Paesi occidentali ed è quasi inesistente nelle comunità dove si pratica la circoncisione alla nascita (comune fra gli ebrei e negli Stati Uniti) o prima della pubertà (frequente nelle popolazioni musulmane). L’Italia è in linea con gli altri Paesi europei con un’incidenza (numero di nuovi casi in un anno) di 0,7 ogni 100.000 maschi. L’età media di insorgenza della malattia è 60 anni nei Paesi sviluppati e scende a 50 nei Paesi meno sviluppati. Il principale fattore di rischio riconosciuto è rappresentato dall’infezione da HPV (Papilloma virus umano) sessualmente trasmessa.

Tumore del testicolo

I tumori del testicolo rappresentano circa l’1-1.5% di tutte le neoplasie del sesso maschile ed il 5% dei tumori urologici in generale. Nei paesi industrializzati si registrano ogni anno circa 3-6 nuovi casi ogni 100.000 maschi. Sebbene sia relativamente raro, è tuttavia il tumore maligno più comune nei maschi tra i 15 ed i 40 anni. Il picco di incidenza dei tumori testicolari si manifesta tra i 20 ed i 40 anni ed oltre i 60 anni. Circa il 90-95% della totalità dei tumori del testicolo sono tumori a cellule germinali (seminomi e non-seminomi) mentre il rimanente 5-10% è rappresentato da neoplasie stromali (tumori a cellule di Leydig, di Sertoli, gonadoblastomi, fibromi, lipomi, sarcomi, linfomi).

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